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ASILI NIDI PRIVATI AL COLLASSO. “FATECI RIAPRIRE ALMENO A GIUGNO”

Abbandonati, dimenticati e senza voce. Si sentono così le educatrici e i professionisti dell’infanzia.

Migliaia di titolari di nidi privati di tutte le regioni italiane, accomunati dallo stesso disagio e dalla stessa preoccupazione di perdere il lavoro, si sono costituiti in un comitato nazionale dal nome EduChiAmo per far valere i propri diritti.

“Anche noi abbiamo aderito al comitato – spiega, alla Gazzetta, Daniela Benedetto, titolare del nido “La Locomotiva dei sogni” di Potenza – ci siamo costituiti in pochi giorni, all’indomani del 4 marzo, perché i nidi e le scuole d’infanzia private sono state ignorate dal decreto, pur essendo le prime a cui è stata imposta la chiusura.

Stiamo collassando e con noi le migliaia di educatrici, cuoche e ausiliarie impiegate di tutta Italia” – ci racconta Daniela. “Il mio asilo si trova a Potenza, l’ho aperto con tanti sacrifici nel 2015 e ad oggi il team è composto da 4 educatrici ed una cuoca.

Ci prendiamo cura con amore e dedizione di circa trenta bambini e diamo un servizio continuativo dalle 7.30 alle 19.00 di sera” – continua la Benedetto – “con me collaborano anche diversi professionisti musicoterapeuti, insegnanti d’inglese, psicologi e pedagogisti che ci danno una grande mano per portare avanti questo lavoro con passione, dedizione e competenza”.

Titolare “La Locomotiva dei Sogni” di Potenza

Rette non pagate ma affitti e tasse da corrispondere perché la sospensione dei tributi è stata bloccata fino a questo mese. Ad oggi però, con i mancati introiti, gli asili non saranno più in grado di far fronte né alle tasse, sempre in aumento, né tantomeno riusciranno a pagare i dipendenti.

Si chiede con urgenza un intervento dello Stato per la categoria, si chiedono aiuti per ripartire, almeno sugli affitti.

Il comitato EduChiAmo ha, nelle settimane scorse, chiesto un tavolo di confronto con il Codacons sulla questione pagamento delle rette.

Lo stesso presidente nazionale del Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori Marco Donzelli, a proposito dei nidi e asili chiusi, ha dichiarato, in una nota, lo scorso 29 marzo che “se il servizio non è erogato, nessun corrispettivo economico è dovuto da parte dei genitori, si tratta di contratti a prestazioni corrispettive”.

Articolo completo pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 15/05/2020 
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Categoria:Notizie
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