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Jacopo Fo e quel film su Matera rimasto chiuso in un cassetto

Deluso dalla sua ultima visita: “Le guide non sapevano chi fosse Pietro Laureano e non conoscevano il sistema idrico dei Sassi”


Ennesima occasione perduta: un progetto presentato da Dario Fo per una rappresentazione teatrale e un documentario sulla storia di Matera è stato ignorato Immaginate Dario Fo che racconta la storia di Matera. E immaginate che questa storia poi diventi una rappresentazione teatrale.

E poi ancora un film e una mostra di quadri. Non era solo un’idea. C’era un progetto. Un progetto dimenticato in qualche cassetto. E alla fine non se ne è fatto più nulla. A svelarlo al Mattino di Foggia è il figlio del premio nobel, Jacopo Fo.

Di recente Jacopo è stato a Matera e la sua visita – come ha raccontato sul blog del Fatto quotidiano (http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/23/fare-la-figura-del-fesso-a-matera/3052011/) – gli ha lasciato l’amaro in bocca: le guide non conoscevano Pietro Laureano né il sistema idrico dei Sassi con la condensazione dell’acqua.

Jacopo, leggendo il suo articolo, come lucana mi sento in dovere di chiederle un appello a Matera e ai materani.

Non si tratta di fare appelli. Osservo che hanno davanti un’occasione grandiosa quale quella di essere Capitale della Cultura Europea 2019 e se parliamo di cultura parliamo anche di valorizzazione della storia che è unica nel Mediterraneo, in Europa.

L’anno scorso avevo presentato all’attenzione dell’amministrazione un progetto insieme a mio padre, che era stato inizialmente preso in considerazione.

Mio padre si era offerto di raccontare tutta la storia di Matera di farne uno spettacolo teatrale che poi sarebbe diventato un film, una mostra di quadri dedicati a Matera etc … ma evidentemente questo alla fine non ha interessato, perché non abbiamo avuto più riscontri.

Matera quindi, non ha risposto né positivamente né negativamente alla sua proposta fatta insieme a suo padre Dario Fo su questo progetto. Quale idea si è fatto?

Hanno un patrimonio che è assolutamente sottosviluppato. In questo progetto che avevo preparato con mio padre, io ho affatto una grossa ricerca anche su tutte le possibilità che c’erano su come valorizzare questo patrimonio, perché ci sono e sono tante.

Sono migliaia le opportunità da cogliere e le cose da fare che potrebbero portare soldi, posti di lavoro. Matera è stupenda. Unica. non posso limitarmi a raccontare il degrado in cui versavano i sassi negli anni ’50.

Quello di cui parlo nell’articolo sono sistemi antichissimi, parliamo di 5mila anni fa.

 
Articolo completo su Il Mattino di Foggia e Provincia del 04 ottobre 2016
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Categoria:Notizie
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